Si dice che per la morte dopo una lunga malattia ci si prepari, che si abbia il tempo di rendersi conto e accettare ma in realtà non ci si abitua mai e la notizia della morte di Walter De Benedetto è arrivata così, triste e violenta ed è stata per tutti, un colpo difficile. Per chi l’ha conosciuto ma anche per quanti hanno solo seguito le sue battaglie per la cannabis terapeutica.


Si è spento nella notte di domenica, all’età di 50 anni, ad Arezzo. Affetto da anni da una grave forma di artride reumatoide, una malattia infiammatoria cronica sistemica che gli aveva causato la tumefazione e deformazione delle articolazioni, nel 2019 era stato accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti perché, in una piccola serra allestita in giardino, coltivava piantine di cannabis. Non per spacciarla, ma per limitare il dolore: accusa dalla quale era stato completamente assolto esattamente un anno fa.

Un combattente pacifico che pur non potendo muoversi dal suo letto, negli ultimi anni ha portato avanti questa battaglia contro il dolore e contro l’ottusità della burocrazia con grande coraggio, diventando un esempio per molte persone.

“Il dolore non aspetta” ripeteva sempre Walter. Antonella Soldo, coordinatrice della campagna Meglio legale che lo scorso anno ha seguito il processo di Walter, ricorda: “Con il suo coraggio è riuscito a portare il tema della cannabis terapeutica, e di tutte le difficoltà in cui incorrono i pazienti che ne fanno uso, all’attenzione dell’opinione pubblica. È stato costretto a fare una cosa che nessun paziente dovrebbe fare: rendere pubblico il suo dolore”. Da “vero leader gentile”, continua Soldo, ha “fatto della sua sofferenza una battaglia di e per molti”.

“La giornata di ieri servirà a ricordarmi la bellezza della vita” scriveva Walter sul suo profilo facebook il giorno dopo il suo cinquantesimo compleanno, lo scorso agosto.

Oggi lo ricordiamo così, perché tutta la sua storia, è stata davvero un inno alla vita.

Maria Novella De Luca
09 May 2022

Tratto da 

https://softsecrets.com/it/articolo/addio-walter-una-vita-la-liberta-della-cannabis?fbclid=IwAR3MNBb-CNGIKopeyPSwpRVUyHDQbQBS1bYXdK6teV_9No5K8cr2xQVVUWA