La legalizzazione sperimentale della Svizzera parte questa estate da Basilea

La scorsa settimana, l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica ha autorizzato la prima sperimentazione pilota in Svizzera sull’uso della cannabis a scopi ricreativi, in modo da poter monitorare e valutare nuove forme di regolamentazione nel Paese.

Il primo progetto pilota in terra elvetica sulla distribuzione legale della marijuana alla popolazione, Partirà quest’estate da Basilea e verrà effettuata per mezzo di farmacie selezionate in cui si distribuiranno “ prodotti a base di canapa di origine svizzera, conformi alle norme dell’agricoltura biologica svizzera.”

Per quanto invece riguarda i partecipanti al programma pilota, che potranno essere circa 400, per poter acquistare cannabis per uso adulto dovranno essere in grado di dimostrare di essere già consumatori di cannabis prima di entrare nel programma, dovranno essere domiciliati nel Cantone di Basilea e dovranno essere in possesso di un certificato di partecipazione al programma.

Si è quindi scelto di partire da quella che, con i suoi numerosi musei di fama mondiale, è considerata la capitale culturale della Svizzera, che dà anche il nome al cantone corrispondente: il Canton Basilea Città, che si trova a Nord del Paese, proprio nel confine tra Francia e Germania; Basilea viene inoltre annoverata tra le città con la qualità di vita più alta al mondo.

SVIZZERA: SOSTITUIRE IL MERCATO EMERSO AL MERCATO NERO

E la qualità della vita deve per forza fare i conti con il mercato illecito di stupefacenti – con tutti i rischi che ne derivano – che appare molto fiorente in Svizzera, in particolare per quanto riguarda il mercato nero della marijuana al quale si rivolgono anche molti giovani, anche se una fetta sempre maggiore acquista legalmente cannabis light, ormai regolamentata e legale dal 2017.

Per contrastare il mercato illecito tuttora presente nel Paese, già nel 2020 il Consiglio nazionale svizzero con 113 voti contro 81, ha infatti modificato la legge sugli stupefacenti per permettere la sperimentazione pilota per la distribuzione di cannabis ad uso ricreativo con valori di THC fino al 20% per i maggiorenni.

Dopotutto si sa, se si vuole sottrarre una vasta fonte d’introiti al mercato nero, l’unico modo è la regolamentazione e legalizzazione della cannabis, come ammise anni orsono la Direzione Italiana Antimafia.

Tra poco anche in Svizzera dunque, si permetterà l’emersione futura del mercato della cannabis, con tutti i vantaggi sociali che ne derivano.

Articolo a cura di Veronica Tarozzi DA DOLCE VITA